
Ingegneria Naturalistica
Messa in sicurezza di un tratto di sponda in erosione presso Ponte Felcino, a Perugia: consolidamento della scarpata con massi ciclopici calcarei posati a secco e rinverdimento delle fughe. Lavorazioni eseguite con escavatore gommato da 6 t operante dall'alveo, senza occupare la pista di servizio.
Il tratto di sponda, aggredito al piede dalle piene dell'autunno 2023, presentava un fronte di circa 380 m² con pendenza media 40° e smottamenti localizzati che avevano già raggiunto la pista poderale. Il rischio idrogeologico residuo era classificato in classe R3 (rischio medio). L'accesso era vincolato dal corso d'acqua e dalla presenza di alberature da preservare: nessun mezzo cingolato poteva operare in alveo, solo un escavatore gommato e lavorazioni manuali di rifinitura.
Confronto reale sullo stesso cantiere: fase iniziale a sinistra, avanzamento delle lavorazioni a destra.
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PRE · WIREFRAMEProfilatura della scarpata e asportazione del materiale franato, posa di 48 massi ciclopici calcarei da 1,5 a 2,8 t su geotessuto non tessuto, incastro a secco delle murature e chiusura delle fughe con terra vegetale e idrosemina a due componenti. Regolarizzazione del piede di sponda con ghiaia d'alveo per 65 m di sviluppo. Otto giornate di lavoro con tre operatori, senza mai chiudere la pista.
Rischio idrogeologico ridotto da classe R3 a R1 (rischio trascurabile). La copertura erbacea si è chiusa entro la stagione successiva, integrando i massi nel contesto fluviale senza calcestruzzo a vista. Verifica dell'incastro superata con coefficiente ≥ 1,3 e nessun cedimento nei controlli a 6 e 12 mesi.
5 scatti eseguiti durante le lavorazioni del cantiere. Tocca una foto per ingrandirla.
Ore uomo
176
Certificazioni
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RIF. CANTIERE · Consolidamento Scarpata
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